6 – 13 JULY 2020 MISTERY, HISTORY, MITHOLOGY, SEE AND NATURE – GREECE

Una stupenda vacanza yoga nella misteriosa penisola  di Mani

  “storia, Mitologia, mare e natura”

6 – 13 luglio 2020

CON

Massimo Cantara e Sara Della Torre

Skoutari Beach hotel

Skoutari, Lakonia, Grecia

www.yogaholiday.it – www.holismos.com – info@holismos.com

PURA ESTASI IN UN AUTENTICO PARADISO

Ho viaggiato molto in questa parte della Grecia, ci sono stato per la prima volta nel 1995 e da allora, quasi tutti gli anni ho organizzato qui corsi per insegnanti, ritiri intensivi e vacanze yoga, a cui hanno partecipato persone provenienti da tutto il mondo. Nel 2014 nasce il progetto Holismos Yoga Holiday, con l’intento di promuovere vacanze e formazione in ambito dello Yoga ed altre attività correlate al divertimento, al benessere e al piacere di vivere. Ho pensato così’ ad una serie di possibilità e con grande cura ho scelto dei luoghi speciali, affinché la condivisione del contatto con la bellezza e la natura possa rigenerare , nutrite e far gioire tutte quelle persone che si riconoscono insieme a me in questi valori

Ho esplorato in lungo e in largo la penisola di Mani e lavorato a Skoutari per più di 10 anni. Il pensiero di ritornare in quei luoghi mi rende felice ed al contempo anche molto eccitato.

Tutte le stanze e le aree comuni dell’hotel sono dotate di aria condizionata e di wireless Wi-Fi

Tutte le mattine potrai godere di una ricca e gustosa colazione a buffet, servita nella terrazza e nella sala da pranzo.

 

LOCATION

Skoutari Beach Hotel si trova in proissimità della spiaggia nella bellissima baia di Skoutari, con stupende sabbie dorate ed in prossimità di un caratteristico villaggio; una delle aree più caratteristiche dell’intera Grecia, Mani. La struttura dista circa 150m dalla spiaggia e le acque cristalline. Atene dista 250km, Sparta solo 60km ed Areopoli  e  Gythion solo 18 km.
Skoutari Beach Hotel è dotato di varie tipologie di stanze/appartamenti per 2/3/4 persone. Ogni appartamento è dotato  di entrata privata, di vista sul mare ed ha a disposizione un posto auto.

INSEGNANTI

Massimo Cantara

Massimo si è diplomato come insegnante di  Yoga (500h) con la scuola internazionale SYM di cui è stato anche docente e dal 2010 insegna presso il proprio centro in Italia ed è membro fondatore di “Three Treasures Yoga”. Oltre all’attività professionale di operatore in Discipline Bio-Naturali e a quella di Insegnante di Shiatsu, nel 1999 fonda il Centro Holismos arti per la salute, un centro per la diffusione e la pratica delle discipline Bio Naturali, tra cui lo Yoga, di cui è il direttore. E’ stato docente in alcuni corsi di formazione per operatori socio sanitari (animatori di comunità) finanziati dalla CEE e, cosa più importante, ha partecipato al progetto: “L’Ospedale senza Dolore” della Asl 7 presso gli ospedali di Poggibonsi e Montepulciano. effettuando dal 2003 al 2007 oltre 360 ore di docenza, formando le infermiere al trattamento del dolore con tecniche manuali integrate. Per la Federazione Italiana Shiatsu ha coperto le cariche di Rappresentante Regionale, Membro del direttivo e della commissione esaminatrice. E’ stato membro del registro degli operatori professionisti della Associazione Europea di Kinesiopatia con il titolo di Practitioner. Nel 2012 fonda insieme ad altri tre colleghi il “Gruppo di studio Shiatsu evolutivo”con il quale organizza importanti eventi a livello nazionale. 2016 fonda insieme a Sara Della Torre il Centro Holismos Yoga e Wellness di Varese. Diploma di Equilibrio Cranio Sacrale, Kinesiologo, Operatore Shiatsu.

SARA DELLA TORRE: Insegnante yoga ( 200hYAI), operatrice Shiatsu, co-direttrice del centro Holismos yoga & wellness. Ha studiato Yoga in Italia ed in India con diversi insegnanti internazionali, diploma di facilitatore Mindfulness, sta la momento seguendo un Master “Yoga Educational” a Bologna per insegnare yoga nelle scuole a bambini e ragazzi.

 

 

 

 

 

 

 PROGRAMMA

Lunedi  6

Ritrovo all’aeroporto internazionale di Atene lunedì 6 luglio, per coloro che scelgono di fare il viaggio insieme a tutto il gruppo verso la penisola di Mani e l’albergo. All’aeroporto si possono noleggiare le auto o un minibus. Se si preferisce si può tranquillamente fare il viaggio indipendentemente dal gruppo ed il ritrovo sarà in quel caso la sera del lunedì direttamente in albergo

Martedì 7

8,00 – 9,30. Yoga, meditazione e canto

9,30. colazione, dopo la colazione giornata libera  per riposarsi e riprendere energia nella stupenda baia di Skoutari a 150m dall’albergo.

18,30. Yoga, meditazione e canto

20.00. cena tutti insieme in una delle taverne sulla spiaggia

Mercoledì 8

7,30 – 9,30. Yoga, meditazione e canto

9,30. colazione

10,30. Escursione della parte est di Mani fino in fondo a capo Tanaron, l’entrata mitologica dell’ Ades. Ci fermeremo lungo la via per visitare alcuni villaggi caratteristici di Mani, possiamo farci una nuotata nelle stupende baie di Capo tanaron e fare un breve trekking fino al faro, punta più meridionale della Grecia continentale.

Giovedì 9

7,30 – 9,30. Yoga, meditazione e canto

9,30. Colazione

10,30. Visita alle famose grotte  “Diros caves”, ci fermeremo poi Areopoli per una passeggiata in questo famoso e caratteristico villaggio e più tardi contempleremo il tramonto sorseggiando un aperitivo nella bella baia di Limeni. Cena ad Areopoli.

Venerdì 10

7,30 – 9,30. Yoga, meditazione e canto

9,30. Colazione

10,30. Escursione per visitare le famose torri di Vathi ed altri villaggi del Mani profondo. Finiremo con un breve trekking ed una visita alle rovine del castello di “Tigani” qui faremo una breve meditazione.

19,00. Cena a Gerolimenas

Sabato 11

07,30 Breakfast

Saltiamo la pratica perchè dobbiamo fare un trekking un po’ più lungo in montagna e conviene farlo quando è ancora fresco. Visiteremo il sito archeologico dell’antica città di Aigila. Al ritorno ci gettiamo direttamente in mare per rifocillarci. Al rientro faremo una sosta a Kotronas e visiteremo il monastero  abbandonato che si trova in cima alla montagna che sovrasta il paese e la baia. (ci si arriva in macchina)

Domenica 12

7,30 – 9,30. Yoga, meditazione e canto

9,30 Colazione

10,30 Visita all’antica città medievale di  Mistra, patrimonio dell’UNESCO.  Dopo visita a Sparta, alla città moderna ed al sito archeologico.

Lunedì 13

7,30 – 9,30. Yoga, meditazione e canto

Colazione

Saluti e partenza

COSTO: 580€ –  Early birds prima del  31  Marzo 520€

Incluso nel prezzo:  hotel con prima colazione, lezioni di yoga, escursioni guidate.

Non incluso nel prezzo: il biglietto aereo, l’affitto della macchina(  di solito affittiamo un minibus da condividere fra I partecipanti per coloro disponibili a condividere, il costo in tal caso è abbastanza contenuto). Benzina, i pasti principali ( il cibo in Grecia è di ottima qualità ad un costo che più o meno la metà di quello nche potrebbe costare in Italia, 10/12 € a pasto), eventuali biglietti per le visite alle grotte ed agli scavi archeologici.

Prenotazioni: per prenotare il tuo posto scrivi una e-mail o chiamaci al cellulare

Info@holismos.com  –   0039 338 3824280

Per assicurarti il tuo posto è necessario il pagamento di 250€ come caparra, tramite bonifico bancario. Questa somma sarà rimborsabile per 80% prima del 15 Giugno 2019 e non rimborsabile oltre quella data. In caso di impossibilità a partecipare si possono usare quei soldi per un altro evento da noi organizzato anche nell’anno successivo. Il saldo dovrà essere versato al vostro arrivo in Grecia.

Visite ed escursioni

Capo Tainaron or Matapan

Situato sulla punta della penisola della Maina, in Laconia(Grecia). È il punto più a sud della terraferma greca e della penisola balcanica. Separa il golfo di Messenia a ovest dal golfo di Laconia a est.

Il capo Matapan è un luogo importante da migliaia di anni. Nella mitologia greca una caverna qui situata era la casa di Ade, e gli Spartani costruirono in questo luogo diversi templi dedicati a vari dei. Un tempio dedicato a Poseidone (Νεκρομαντεῖον Ποσειδῶνος) e situato proprio sopra la caverna, di cui oggi restano alcune rovine, fu trasformato in chiesa cristiana dai Bizantini ed è in uso ancora oggi; in quel luogo, nel 464 a.C., varie decine di Iloti erano stati massacrati dagli Spartiati. Un altro mito che fa riferimento a capo Tenaro è quello di Arione. Nel mito si narra infatti che l’aedo fu trasportato proprio qui in groppa a un delfino, dopo essere scampato alle insidie dei marinai della sua nave.

Il capo Matapan, un tempo, era il luogo in cui i mercenari attendevano un impiego.

Nel 1148 vi si svolse una battaglia tra le forze veneziane, comandate dagli ammiragli Naimero e Giovanni Polani, e la flotta normanna di Giorgio d’Antiochia. Lo scontro si concluse con la vittoria veneziana.

Nel corso della seconda guerra mondiale, tra il 28 e il 29 marzo 1941, lo specchio di mare prospiciente al capo fu teatro di una battaglia tra la Royal Navy e la Regia Marina italiana.

LA POPOLAZIONE DI MANI

Gli abitanti della regione, i Mainoti, si considerano come i discendenti diretti degli antichi Spartani, ritiratisi in questa parte del Peloponneso per sfuggire alle invasioni barbariche. E indubbiamente essi sono “i rappresentanti più diretti e genuini dell’antica razza ellenica”, per quanto imbarbariti da secoli d’isolamento e di lotte intestine; e del resto nel loro idioma e nei loro costumi si conserva molto degli antichi Lacedemoni. Tratti distintivi del loro carattere sono: l’amore sconfinato per la libertà e l’indipendenza, l’insofferenza di ogni disciplina statale, il valore e il coraggio in guerra.

Più a lungo che gli altri Elleni essi rimasero fedeli alle avite credenze e solo nel sec. IX, al tempo di Basilio I (867-886), abbracciarono il cristianesimo. Difesero strenuamente il loro paese dagli attacchi degli Slavi e mantennero una specie d’indipendenza anche di fronte al governo bizantino. A tutela della loro libertà munirono con opere di fortificazioni e torri massicce i passi dei loro monti e i loro villaggi. Nel sec. XIII la Morea fu conquistata dai cavalieri franchi della quarta crociata; ma nonostante i castelli innalzativi dai principi della casa dei Villehardouin e dagli altri baroni, la Maina non poté mai essere ridotta all’obbedienza.

DIROS CAVES E AREOPOLI

La grotta Alepotrypa (in greco: Αλεπότρυπα, che letteralmente significa ‘The Fox Hole’ una parola molto comune per descrivere una grotta dove una volpe vive.), È una delle grotte di Diros situate nella regione di Mani della penisola del Peloponneso. La penisola di Mani è in gran parte costituita da  rocce Mesozoiche, carbonati e calcare , che si erodono a seguito di  condizioni idrogeologiche della penisola  formando numerose grotte carsiche,  come quella di Alepotrypa. Lo studio delle stalagmiti ha fornito informazioni sulle attività umane nella grotta e sulle variazioni climatiche . Studiando le variazioni di oligoelementi , Meighan Boyd è stato in grado di trovare prove di alcune attività umane nella grotta,. Questo studioso è stato  anche in grado di confermare la data e diversi periodi di siccità . Oltre ad essere uno dei primi siti abitati noti nella regione meridionale della Laconia, Peloponneso, la grotta Alepotrypa è anche uno dei più grandi luoghi di sepoltura  del neolitico in Europa. Alcune sepolture  datano tra 6.000 e 3200 ac , e gli archeologi hanno trovato le ossa appartenenti ad almeno 170 persone diverse. Due scheletri umani adulti sono stati trovati nel sito, che risale al 4 ° millennio aC, insieme a un ossario Myceneo che gli archeologi ritengono risale al 2 ° millennio aC .Le grotte più grandi, collegate tra loro da cunicoli, sono visitabili con una barca, salvo l’ultimo pezzo che viene percorso a piedi.

 

AREOPOLI

Areopoli si trova a 80 km a sud di Calamata ad un’altezza s.l.m. di 255 metri, su un altipiano tra il golfo di Messene (Messiniakos Kolpos) e il Monte Taigeto.

Con i suoi 888 abitanti (2011), Areopoli è la località più grande dell’occidentale Mani. Essa si trova al confine tra la “Mani esterna” (Éxo Mani), che si estende da Aeropoli fino quasi a Calamata, e la “Mani interna” (Méssa Mani), come viene indicata la zona a sud di Areopoli fino a Capo Matapan (o Capo Tenaro, o Ματαπά, nel dialetto della Maina). In questo luogo il massiccio del Taigeto è relativamente piano e offre quindi una favorevole via verso est, verso la città portuale di Gythio. Questo passo, durante l’occupazione ottomana era difeso dalla fortezza Kelefá.

Aeropoli ebbe presumibilmente il nome in onore del dio greco Ares.

Al combattente per la libertà greca Petros Mavromichalis (1765–1848), la cui potente famiglia era residente da secoli sulla penisola di Mani, fu eretto sulla piazza principale del mercato di Areopoli un monumento. Egli, insieme ad altri manioti, issò qui, sulla storica chiesa dei Tassiarchi, il 17 marzo 1821, la bandiera di Mani (una croce azzurra in campo bianco con la scritta ΝΙΚΗ Ή ΘΑΝΑΤΟΣ, ovvero “Vittoria o morte”) e diede così il segnale di avvio della guerra d’indipendenza greca.

Il porto di Areopoli è Limeni, ov’è la sede della famiglia Mavromichalis, oggi funge da museo.

La città è contrassegnata dalle tipiche case-torri e da chiese interessanti ed è sotto la protezione dei beni culturali.

 

TIGANI CASTLE

Il  castello si trova su di una lunga ed aspra penisola che chiude la baia di Mezapos a nord del capo Cavo Grosso di Mani. Attualmente non è rimasto molto dell’antico castello bizantino, ma sono presenti i resti di numerosi edifici con le loro cisterne e quelli di una basilica con le tombe oramai aperte e depredate.      La penisola si protende dentro il mare con la forma di una padella ( da qui il nome Tigani che vuol dire padella). Il luogo fu fortificato intorno al 6° secolo ma abbandonato nel 7° secolo. Oltre ai segni di quello che fu l’insediamento urbano, si notano imponenti, alcuni pezzi di mura ed un bastione che accolgono il visitatore nei pressi della scala che porta all’entrata del pianoro ove sorgono i resti dell’abitato. Il luogo è veramente impressionante, una propaggine di roccia, fortezza naturale, conficcata nel mare, luogo ideale da cui ammirare il tramonto godendo del silenzio e del suono del vento e del mare.

Antica Aigila Ai confine del villaggio di the Vigla, troviamo l’inizio di un sentiero lastricato nel medioevo che conduce al sito archeologico di Kournos, conosciuto come Aigila. Lungo la via, quasi arrivati in vetta, si incontra il piccolo monastero di Kournos. Per percorrere i tre Km che ci porteranno verso la vetta, con un dislivello di 300m, occorreranno circa una ora e mezza di tempo..

I resti di questa antica città ci appariranno come per magia, e più rimarremo nel luogo perlustrando in silenzio queste rovine, più queste si paleseranno rendendosi sempre più evidenti agli occhi del visitatore. E’ stato qui che Pausania scrisse che si trovava un tempio sacro a Dimitra che fu fatto demolire  nel 16° secolo  dall’ Abate del monastero di Kournos.

ANTICA  MISTRA

Città fortificata                                  nel Peloponneso meridionale (chiamato nel medioevo Morea), alle pendici del monte Taigeto, vicino all’antica Sparta. Dista circa 8 km dalla moderna città di Sparta.

Nel 1249, Mistrà divenne sede del principato latino di Acaia, creato nel 1205 dopo la conquista di Costantinopoli da parte dei crociati nel corso della Quarta crociata. Il principe Guglielmo II di Villehardouin, pronipote dello storico della Quarta crociata, Goffredo di Villehardouin, vi costruì un palazzo.

Nel 1259 Mistrà fu ceduta dai latini insieme ad altre piazzeforti, come riscatto per Guglielmo II, che era stato catturato nella battaglia di Pelagonia. L’imperatore bizantino Michele VIII Paleologo, fece della città la sede del Despotato di Morea. Rimase la capitale del despotato, sotto il controllo dei parenti dell’imperatore, sebbene i veneziani controllassero la costa e le isole. Mistrà e il resto della Morea conobbero una certa prosperità, se comparata alla situazione del resto dell’Impero bizantino nel 1261. Sotto il despota Teodoro, Mistrà divenne la seconda città più importante dell’impero dopo Costantinopoli e il palazzo di Guglielmo II divenne la seconda residenza imperiale.

Mistrà fu anche l’ultimo centro di erudizione bizantina: qui infatti visse il filosofo neoplatonico Giorgio Gemisto Pletone fino alla morte, avvenuta nel 1452, che ebbe un ruolo importante anche nella riscoperta umanistica del patrimonio paleogreco, specialmente dopo aver accompagnato l’imperatore Giovanni VIII Paleologo a Firenze nel 1439.

L’ultimo imperatore bizantino, Costantino XI Paleologo (che venne ucciso durante la presa di Costantinopoli da parte dei Turchi ottomani nel 1453), era stato in precedenza despota di Mistrà. Demetrio Paleologo, ultimo despota di Morea, si arrese e consegnò la città al sultano ottomano Maometto II nel 1460. I veneziani conquistarono Mistrà nel 1687 e la tennero fino al 1715. Nuovamente riconquistata dai turchi, rimase nelle loro mani fino al 1832, quando fu abbandonata allorché Ottone I di Grecia decise di ricostruire l’antica città di Sparta. Mistrà si spopolò lentamente e tuttora è abitata da non più di 1.500 persone (4.000 nell’intero territorio comunale). Nel 1989 Mistrà, oggi monumento nazionale greco e mèta di visite turistiche, è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

www.yogaholiday.it  –  www.holismos.com

 

 

 

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